La ragazza con la treccja
Scrivimi a rita@laragazzaconlatreccia.it
Autore: Agatha Christie
Editore: Mondadori
Prezzo: 11,50
Una giovane donna, Elinor Carlisle, siede sul banco degli imputati, accusata di omicidio. Elinor ha un movemnte: la vittima, Mary Gerrard, dama di compagnia di una sua anziana e ricca zia, le aveva infatti sotratto una consistente eredità; inoltre l’omicidio, per avvelenamento da morfina, era avvenuto durante una colazione alla quale avevano partecipato solo la vittima, Elinor e una vecchia, irreprensibile infermiera. Tutti sono convinti della sua colpevolezza. tutti tranne Poirot che riesce a risolvere il complicato puzzle giungendo ad una ricostruzione veramente inaspettata del caso.
Buondì Lettori!
Elinor Carlisle è una di quelle protagoniste che ti restano dentro, una giovane donna abituata a nascondere i propri veri sentimenti, le proprie pulsioni, positive e negative che siano.
Accusata dell’avvelenamento della giovane Mary Gerrard, “il Fiore” del paese, si troverà disarmata di fronte all’accusa di qualcosa che forse desiderava davvero.
“Sei una creatura affascinante Elinor, assomigli a un opera d’arte…così rifinita in tutte le sue parti, così compiuta.”
Diviso in due parti, nella prima conosciamo tutti i protagonisti della vicenda, nella seconda seguiamo Poirot e le sue indagini: come scagionare una donna che ha tutte le prove contro e che non spinge sulla propria innocenza?
E allora, a un tratto, per un attimo, Hercule Poirot si ritrovò ad avere una nuova concezione della ragazza morta. In quella voce rustica e incerta la giovane Mary tornava a vivere, tornava a sbocciare. “Era come un fiore”.
Tra segreti sepolti da anni, avidità, gelosie, amori non corrisposti, odio e tanti soldi Poirot dovrà scavare prima nel cuore di Elinor e poi in quello di Mary per portare alla luce una verità che mischierà tutte le carte in tavola!
“A volte si apre un abisso profondo tra passato e futuro”
Una storia che mi è piaciuta tantissimo, quando La Christie riesce a mescolare all’indagine i sentimenti umani riesce sempre a colpirmi tanto, ho sentito tanto la verità di Elinor, quel dolore misto a pazzia, quel suo bisogno di sentirsi compresa e amata, questo me l’ha resa estremamente reale, “dieci punti ad Agathina”!
E con questo dichiaro conclusa la prima tappa della readchristie di quest’anno!
Vi abbraccio
Autore: Agatha Christie
Editore: Mondadori
Prezzo: 12,00 euro
Hercule Poirot riceve una strana lettera in cui un anonimo personaggio lo avvisa che presto, nella città di Andover, verrà commesso un crimine. E infatti Alice Ascher viene uccisa. Dopo di lei, il misterioso assassino annuncia che colpirà a Bexhill, e poi a Churston, e così fa. Le vittime sembrano non aver alcun rapporto tra loro: il diabolico criminale, che si firma A.B.C., pare sceglierle solo in base a un presunto ordine alfabetico. Il serial killer non è intenzionato a fermarsi, ma tre scacchi sono già troppi per un uomo del calibro del detective belga.
Buondì Lettori!
a voi la recensione del penultimo appuntamento con la #readchristie di quest’anno!
Per il mese di novembre dovevamo leggere “Una storia che ha a che fare con i viaggi in treno” e la scelta (sempre grazie ai mitici consigli dei @radi ) è ricaduta su La serie infernale!
“Questo è il principio” questo è ciò che commenta Hercule Poirot dopo un primo omicidio annunciato tramite una lettera a lui indirizzata; infatti gli omicidi aumenteranno e, per la prima volta, il nostro amato belga avrà a che fare con un serial killer che ammazza le sue vittime seguendo semplicemente un ordine alfabetico!
La storia è raccontata da Hastings, e in alcuni punti dagli occhi del colpevole.
Per la prima volta ho visto Poirot estremamente in difficoltà, quasi sempre un passo indietro e questo ha fatto sì che tutto si muovesse sul filo del rasoio!
Le storie insieme al buon vecchio Hastings sono quasi sempre tra le mie preferite, la sua ingenuità è anche la mia ed è perfettamente bilanciata dalle “celluline grigie” del nostro Hercule!
Perché questa persona uccide? Perché segue un ordine alfabetico? E perché lascia un plico con gli orari dei treni della città in cui compie i suoi delitti?
Uno dei libri della read più belli letti quest’anno e che confermano ancora una volta Zia Agathina come la regina del giallo ❤️
Vi abbraccio
Autore: Agatha Christie
Editore: Mondadori
Prezzo: 14,00 euro
L’Orient Express, il leggendario treno delle spie e degli avventurieri internazionali, occupa un posto importante nell’immaginario degli appassionati di letteratura. Il merito è di questo libro. In quella che probabilmente è la più celebre delle sue imprese, Hercule Poirot, salito a bordo di un vagone di prima classe partito da Istanbul e diretto a Calais, è costretto a occuparsi di un efferato delitto: mentre il treno è bloccato dalla neve sui Balcani, qualcuno tra i passeggeri pugnala a morte il signor Ratchett, un ricco quanto insopportabile cittadino americano. L’assassino deve per forza nascondersi tra i viaggiatori, ma nessuno di loro sembra avere un movente. Almeno in apparenza.
Buondì Lettori! ❤️🦊
Avete presente quei libri che leggete fino a consumarli ma ogni volta scoprite un dettaglio nuovo, una nuova prospettiva e ogni volta vi emozionate allo stesso modo proprio come se fosse la prima volta?
Assassinio sull’Orient Express è esattamente questo per me, uno dei primi libri della Christie che ho letto e che ancora oggi adoro leggere nonostante io lo conosca alla perfezione, quindi non potevo non inserirlo nel mio GdlIntrecciato e che, caso ha voluto fosse perfetto anche per la tappa di Maggio della #ReadChristie “una storia ambientata in Europa”
Esistono dei libri che sono capolavori oggettivi, al di là dei gusti personali, L’Orient Express è uno dei capisaldi del “delitto in camera chiusa”, incentrato unicamente in un ambiente (il treno rimasto bloccato dalla neve) e soprattutto portato avanti semplicemente dagli interrogatori dei passeggeri della famosa cabina letto “Istanbul-Trieste-Calais”, la cabina della morte, la cabina della vendetta.
In quella cabina abbiamo una vittima, che in fondo vittima non è, passeggeri eterogenei e differenti tra loro per classe sociale, paese di appartenenza, età e un investigatore con la testa d’uovo che tiene le fila di tutto.
“La faccenda incomincia a farsi chiarissima. L’assassino era un uomo forte, era debole, era una donna, usava la destra, era mancino. Ah! C’est rigolo, tout ça!”
Poirot si troverà ad affrontare un delitto violento, rabbioso, che porta ad indiziati diversi, dovrà capire come sia stato possibile entrare in una cabina chiusa dall’interno e ancora, chi è la misteriosa donna in kimono, dov’è finito il misterioso controllore che tutti hanno visto ma che non rispecchia nessuno di passeggeri, perché l’assassino ha lasciato un fazzoletto in bella mostra, dieci domande accompagnano Poirot durante i suoi interrogatori, dieci domande che non sembrano avere collegamenti tra loro e che sembrano senza risposta. Ma non per Hercule Poirot.
Agatha Christie gioca con il lettore e lo fa in maniera brillante, intelligente, ad una prima lettura può sembrare che non ci sia modo di scoprire il colpevole, ma fidatevi di me quando vi dico che ogni volta che lo rileggo scopro un dettaglio nuovo, anche piccolo, che mi fa sorridere nel pensare a quanto sia brava zia Agathina a mettere il colpevole nascosto in bella vista.
Non voglio dire altro su questo libro altrimenti vi rovinerei la lettura, però se non lo avete ancora fatto, salite a bordo dell’Orient Express e godetevi una delle indagine più intrigate ed emozionanti della regina del giallo.
Vi abbraccio ❤️
Autore: Agatha Christie
Editore: Mondadori
Prezzo: 11,50 euro
È una proposta molto insolita quella che Poirot riceve da Jane Wilkinson: cercare di convincere il marito della celebre diva a concederle il divorzio.
Poirot, incuriosito, accetta, ma scopre che la situazione è ancora più strana di quanto si aspettava: il marito, il vizioso lord Edgware, aveva già ampiamente acconsentito a divorziare. Quando poi, qualche giorno dopo, il nobiluomo viene assassinato, e l’ispettore Japp ne arresta la moglie, Poirot può intervenire a ragion veduta. Che movente poteva avere infatti la meravigliosa Jane Wilkinson?
Terza tappa della #readchristie2022 il tema di questo mese era “Una storia che Agatha ha scritto all’estero” la scelta è ricaduta su “se morisse mio marito”
Solito punto di forza è il mio amato Poirot, stavolta coinvolto in prima persona ancora prima che il delitto avvenga, il nostro investigatore belga arriva così ad essere trascinato, inconsapevolmente quasi, come fosse un pezzo fondamentale nel piano dell’assassino; a rendere tutto ancora più interessante è la presenza del mitico Hastings, compagno d’avventure che rappresenta lo sguardo della “gente comune”, impulsivo nello giudicare, passionale nell’affrontare i sospettati, Hastings diventa la spalla perfetta per Hercule e insieme funzionano perfettamente, così come funziona perfettamente l’intreccio della vicenda
Indizi buttati alla rinfusa, un colpevole chiaro sin dalle prime pagine (o forse no?) scambi di identità, in un marasma di queste tessere del puzzle lo stesso Poirot si ritroverà a mettere in dubbio più volte ciò che pensava, in un mondo fatto di star egoiste, di avarizia, di superficialità, il nostro detective dovrà più volte “ricominciare a riordinare le tessere”, la soluzione è lì a portata di mano sin dall’inizio ma l’abilità della Christie fa si che anche noi, come Poirot, ci lasciamo travolgere dai mille indizi apparentemente senza spiegazione, finché quasi (e sottolineo quasi) per caso la soluzione arriva in tutta la sua “semplicità”
Unica pecca il poco approfondimento psicologico dei protagonisti ma quando c’è così tanto Poirot io sono innamorata e quindi chisseneimporta ❤️🤣
Conoscevate questo titolo? Cosa avete letto per la tappa di Marzo?
Vi abbraccio 🦊❤️
Autore: Agatha Christie
Editore: Mondadori
Prezzo: 11,50 euro
Il destino ha riunito un eterogeneo gruppo di viaggiatori sul lussuoso battello da crociera Karnak, in navigazione sul Nilo. La personalità dominante è senz’altro Linnet Ridgeway, la ragazza più ricca d’Inghilterra, dotata di grande fascino e abituata a essere sempre al centro dell’attenzione. Attorno a lei gravitano un fidanzato respinto e diversi accaniti ammiratori in competizione tra loro. Ciascuno dei personaggi ha però una sua storia e un suo segreto da custodire, ben nascosto sotto la facciata di rispettabilità e di perbenismo. Fra i turisti c’è anche Hercule Poirot, una volta tanto in vacanza, ma anche in questa occasione il suo ozio è destinato a durare poco. Nel giro di poche ore, infatti, a bordo del Karnak si consumano ben due delitti, e la tranquilla crociera si trasforma in una disperata caccia all’assassino.
Seconda tappa della #readchristie2022 il tema era “una storia con un viaggio e una storia d’amore ” e la scelta è ricaduta su “Poirot sul Nilo” che rileggevo per la terza volta 😍
A bordo del Karnak si respira amore, ma non quello romantico e idealistico, ma quello carnale, ossessivo, malato.
Le due donne cardine di questa storia sono l’una lo specchio dell’altra, il sole e la luna diranno i più, amante e amata, amiche e nemiche, entrambe vittime e carnefici allo stesso tempo.
Viene da sé che una delle due donne perderà la vita e verrà da sé incolpare la rivale, ma cosa succede quando la rivale ha un’alibi inattaccabile? Semplice, entrano in gioco tutte le altre dinamiche che coinvolgono tutti gli altri protagonisti della vicenda.
L’omicidio avverrà quasi a metà libro e se questa cosa vi puó far pensare che la Christie si sia concentrata sulla storia d’amore a discapito del “giallo” vi sbagliate di grosso, quella storia d’amore diventa il filo portante, diventa un arma, una strategia, un indizio.
Il troppo amore porterà con se più di una tragedia a bordo del Karnak quasi a sottolineare che spesso Amore estremo porta sempre a estreme conseguenze!
Finale da dieci e lode 🖤
Autore: Agatha Christie
Editore: Mondadori
Prezzo: 11,50 euro
Petra è un’affascinante città carovaniera della Transgiordania. In questa località il destino ha riunito un eterogeneo gruppo di turisti: un famoso psichiatra francese, una graziosa neolaureata in medicina, un’energica lady membro del Parlamento inglese, una signorina di mezz’età e una numerosa famiglia americana che gravita intorno alla «domatrice», un’onnipotente matrona che ama esercitare il suo potere sui familiari. Quando uno dei membri della comitiva viene ritrovato cadavere, affiora subito il sospetto che si sia trattato di un delitto. L’assassino però ha fatto male i suoi conti. Non ha infatti previsto la presenza di Hercule Poirot, cha anche questa volta non si farà sfuggire il colpevole.
Prima tappa della #readchristie2022 il tema era “una storia ispirata dai viaggi di Agatha Christie” e la scelta è ricaduta su “La domatrice” il cui titolo, nonostante sia molto diverso dall’originale, rende perfettamente il cuore di questa storia, storia che gira intorno alla famiglia Boynton, una famiglia retta da una matriarca che, come un abile domatore ha in pugno i suoi animali, così lei ha in pugno la sua famiglia, e come gli animali nonostante siano più forti dell’uomo non riescono a ribellarsi a esso, così i figli di questa donna, a cui piace schiacciare psicologicamente le persone fino ad annullarle, si sono arresi al gioco della madre (o matrigna per alcuni), timida ribellione si annida nei cuori dei più giovani, rassegnazione in quella dei più adulti, pazzia nelle menti dei più deboli, come uscire da questa situazione?
Semplice, mettendo fine alla vita di questa madre, che madre non è.
Sullo sfondo della magica e suggestiva Petra in Giordania iniziano così le 24 ore di tempo che il nostro Hercule Poirot ha per incastrare il colpevole.
Chi ha ucciso la signora Boynton? Finalmente i figli hanno deciso di rendersi liberi o c’è dell’altro?
Come dirà lo stesso investigatore belga sarà il colpevole a parlare, a uscire allo scoperto senza nemmeno rendersene conto!
È giusto togliere una vita per liberarne altre?
Si può parlare di sacrificio necessario?
Anche questo titolo della Christie mi è piaciuto moltissimo, forse una piccola cosa nel finale non mi ha fatto impazzire ma tutto l’approfondimento psicologico e soprattutto la parte iniziale l’ho trovata davvero bella tanto che l’ho letto in pochissimo tempo!
Voi partecipate alla read? Cosa avete letto questo mese?